La riforma del Codice della Strada ha cambiato in modo sostanziale i limiti neopatentati 2026, con effetti diretti sulle famiglie che devono scegliere l’auto per un figlio o una figlia appena abilitati alla guida.
Non si tratta più soltanto di rispettare i limiti di velocità: il parametro tecnico da conoscere riguarda la potenza del veicolo, calcolata secondo criteri precisi riportati sulla carta di circolazione. Un errore di valutazione in questa fase può significare dover rivendere l’auto a pochi mesi dall’acquisto, oppure incorrere in sanzioni pesanti.
In questa guida analizziamo la normativa aggiornata dell’articolo 117 del Codice della Strada, come calcolare correttamente il rapporto potenza/tara, come verificare l’idoneità di un veicolo tramite la targa e quali sono le conseguenze economiche e amministrative di una violazione.
Indice
- Nuovo Codice della Strada Neopatentati: Cosa Cambia per la Durata dei Limiti
- Auto per Neopatentati Limiti kW: Come Calcolare la Potenza a Libretto
- Vecchia Regola vs Nuova Regola: Tabella Comparativa 2026
- Il Dubbio da Forum: L’Accompagnamento di un Guidatore Esperto
- Domande Frequenti sui Limiti Neopatentati 2026
- Conclusione: Pianificare l’Acquisto per Evitare Errori Costosi
Nuovo Codice della Strada Neopatentati: Cosa Cambia per la Durata dei Limiti
Il nuovo Codice della Strada neopatentati introduce due modifiche strutturali rispetto al regime precedente, entrate in vigore il 14 dicembre 2024 con la Legge 25 novembre 2024, n. 177, che ha riscritto l’articolo 117 del Codice della Strada.
La prima riguarda la durata: lo status di neopatentato, ai fini dei limiti di potenza, non si esaurisce più dopo un solo anno dal conseguimento della patente B, ma si estende ai primi 3 anni dal rilascio del documento.
La seconda riguarda le soglie tecniche: i valori massimi di potenza consentiti sono stati innalzati rispetto al regime precedente, ampliando la platea di modelli tra cui scegliere, pur a fronte di un vincolo temporale più lungo.
Regime transitorio: chi, alla data del 14 dicembre 2024, aveva già conseguito la patente da più di un anno ma da meno di tre, non è soggetto ad alcuna limitazione di potenza e può guidare qualsiasi veicolo di categoria B. Chi invece a quella data aveva la patente da meno di un anno resta soggetto ai vecchi parametri (55 kW/t e 70 kW) solo fino al compimento del primo anno dal rilascio. Chi ha conseguito la patente dal 14 dicembre 2024 in poi rientra invece pienamente nel nuovo regime, con soglie più alte ma durata di 3 anni.
Accanto ai limiti di potenza restano invariati anche i limiti di velocità: 100 km/h in autostrada (contro i 130 km/h ordinari) e 90 km/h sulle strade extraurbane principali (contro i 110 km/h ordinari), validi anch’essi per i primi 3 anni dal conseguimento della patente B.
Sul fronte comportamentale, la riforma conferma la tolleranza zero alcol: per i neopatentati nei primi 3 anni, così come per i conducenti under 21, il tasso alcolemico consentito è 0,0 g/l, senza alcuna soglia di margine rispetto allo 0,5 g/l previsto per i conducenti ordinari.
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Auto per Neopatentati Limiti kW: Come Calcolare la Potenza a Libretto
Il parametro tecnico centrale per stabilire quali auto per neopatentati limiti kW siano effettivamente guidabili si basa su due soglie cumulative, entrambe da rispettare contemporaneamente.
- Rapporto potenza/tara: non superiore a 75 kW per tonnellata di massa a vuoto del veicolo.
- Potenza massima assoluta: non superiore a 105 kW (circa 143 CV), per gli autoveicoli di categoria M1, comprese le versioni elettriche e ibride plug-in.
Se anche uno solo dei due parametri viene superato, il veicolo non rientra tra quelli guidabili durante il periodo di restrizione. Il calcolo richiede due dati reperibili direttamente sulla carta di circolazione: la potenza massima in kW, indicata al riquadro P.2, e la massa a vuoto del veicolo, indicata al riquadro G (non la massa a pieno carico F.2).
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Esempio di calcolo: un’utilitaria con potenza di 74 kW e massa a vuoto di 1.050 kg ha un rapporto potenza/tara di circa 70,5 kW/t (74 ÷ 1,050), inferiore alla soglia di 75 kW/t, e resta quindi guidabile da un neopatentato del nuovo regime, purché anche la potenza assoluta rientri nel tetto di 105 kW.
Per i veicoli ibridi il dato da considerare è la potenza massima omologata riportata sul libretto, che nella maggior parte dei casi corrisponde alla potenza combinata di motore termico ed elettrico, non alla sola componente termica. È un aspetto spesso trascurato in fase di acquisto, soprattutto sulle full-hybrid di fascia alta.
Il Trucco della Targa: Come Verificare l’Idoneità del Veicolo Online
Prima di affidare le chiavi dell’auto di famiglia a un neopatentato, il metodo più rapido e affidabile per verificare la conformità resta il Portale dell’Automobilista, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Inserendo la targa del veicolo nella sezione dedicata ai dati tecnici, è possibile ottenere in pochi secondi la potenza massima in kW e la massa a vuoto registrate in Motorizzazione (MCTC), evitando di dover recuperare fisicamente la carta di circolazione o affidarsi a stime approssimative basate sulla scheda tecnica commerciale, che può differire dai dati omologati.
Questo controllo è particolarmente utile quando si valuta l’acquisto di un veicolo usato di piccola cilindrata dedicato specificamente al neopatentato di famiglia. Prima di formalizzare l’acquisto, conviene sempre verificare i dati tecnici direttamente dalla targa, come spiegato nella guida sul controllo auto usata da targa, e successivamente completare l’operazione seguendo le indicazioni sul costo passaggio di proprietà auto usata.
Multa Guida Auto Potente Neopatentati: Sanzioni e Sospensione Patente
La multa guida auto potente neopatentati prevista per chi viola i limiti di potenza dell’articolo 117 del Codice della Strada è tra le sanzioni accessorie più severe dell’intero impianto normativo dedicato ai neoconducenti.
- Sanzione amministrativa pecuniaria: da circa 161 a 660 euro.
- Sospensione della patente: da un minimo di 2 mesi a un massimo di 8 mesi, in base alla gravità valutata dall’autorità accertatrice.
- Decurtazione punti patente: le infrazioni commesse durante il periodo di neopatentato comportano una decurtazione doppia rispetto al regime ordinario.
Chi perde l’intero saldo di 20 punti durante il periodo di neopatentato è tenuto a sostenere nuovamente l’esame di guida. Per questo motivo monitorare regolarmente il proprio saldo residuo, soprattutto nei primi anni in cui ogni violazione pesa doppio, permette di intervenire prima che la situazione diventi irreversibile. La verifica può essere effettuata tramite l’Anagrafe Nazionale degli Abilitati alla Guida, come descritto nella guida sulla verifica punti patente 2026.
Effetti collaterali assicurativi: in caso di sinistro con un neopatentato al volante di un’auto fuori dai limiti di potenza consentiti, la compagnia assicurativa RCA risarcisce comunque i danni ai terzi, ma può esercitare il diritto di rivalsa sull’assicurato per l’intero importo liquidato. Le coperture accessorie come la kasko, inoltre, tendono a non operare in caso di guida non conforme ai limiti previsti dalla legge.
Se la sanzione comporta il ritiro o la sospensione del documento di guida, il conducente dovrà successivamente affrontare anche i tempi e i costi burocratici legati al recupero del titolo, un tema approfondito nella guida sul rinnovo patente costi 2026.
Vecchia Regola vs Nuova Regola: Tabella Comparativa 2026
| Tipo di Limite | Vecchia Regola (prima del 14/12/2024) | Nuova Regola Riforma 2026 |
|---|---|---|
| Rapporto potenza/tara | Max 55 kW/t | Max 75 kW/t |
| Potenza massima assoluta (categoria M1) | Max 70 kW (95 CV) | Max 105 kW (143 CV) |
| Durata del vincolo di potenza | 1 anno dal rilascio patente B | 3 anni dal rilascio patente B |
| Limiti di velocità (autostrada / extraurbane) | 100 km/h / 90 km/h | Invariati: 100 km/h / 90 km/h, per 3 anni |
| Tasso alcolemico consentito | 0,0 g/l | Invariato: 0,0 g/l, per 3 anni |
| Decurtazione punti per infrazione | Doppia rispetto all’ordinario | Invariata: doppia, per 3 anni |
Prima di mettersi alla guida dell’auto di famiglia, una checklist essenziale aiuta a evitare errori di valutazione costosi:
- Verificare la data esatta di rilascio della patente B per calcolare la durata residua del periodo di restrizione.
- Controllare potenza (P.2) e massa a vuoto (G) sulla carta di circolazione, oppure tramite targa sul Portale dell’Automobilista.
- Calcolare il rapporto potenza/tara e confrontarlo con la soglia dei 75 kW/t.
- Verificare che la potenza assoluta non superi i 105 kW, indipendentemente dal rapporto potenza/tara.
- In caso di veicolo ibrido, verificare se il libretto riporta la potenza combinata o quella del solo motore termico.
Il Dubbio da Forum: L’Accompagnamento di un Guidatore Esperto
Uno dei dubbi più discussi riguarda la possibilità di derogare ai limiti di potenza se in auto è presente un guidatore esperto. Contrariamente a quanto spesso si legge nei forum, questa eccezione esiste realmente e non riguarda esclusivamente la guida accompagnata con foglio rosa.
Il Codice della Strada prevede infatti che il neopatentato possa guidare un veicolo che superi i limiti di potenza standard se affiancato da una persona di età non superiore a 65 anni, titolare di patente valida per la stessa categoria (o superiore) da almeno 10 anni. In questo caso specifico, i limiti di kW non si applicano.
Restano invece pienamente in vigore, anche in presenza dell’accompagnatore, gli altri vincoli previsti per i neopatentati: tasso alcolemico zero, limiti di velocità ridotti e decurtazione doppia dei punti in caso di infrazione. L’eccezione riguarda quindi esclusivamente il parametro della potenza del veicolo, non l’intero pacchetto di restrizioni.
Un’ulteriore eccezione riguarda i veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità munite di apposito contrassegno, purché la persona sia effettivamente a bordo, e la patente di categoria BE, che non è soggetta ai limiti di potenza previsti per la patente B, pur mantenendo gli altri vincoli comportamentali.
Domande Frequenti sui Limiti Neopatentati 2026
Per quanto tempo si è considerati neopatentati ai fini dei limiti di potenza?
Per chi ha conseguito la patente B dal 14 dicembre 2024, i limiti di potenza si applicano per i primi 3 anni dal rilascio del documento, indipendentemente dall’età anagrafica del conducente.
Quali sono i due parametri tecnici da rispettare per l’auto guidabile?
Il rapporto potenza/tara non deve superare i 75 kW per tonnellata, e la potenza massima assoluta per i veicoli di categoria M1 non deve superare i 105 kW (143 CV). Entrambi i limiti devono essere rispettati contemporaneamente.
Un neopatentato può guidare un’auto sopra i limiti se accompagnato da un guidatore esperto?
Sì. Il Codice della Strada prevede questa eccezione anche al di fuori del foglio rosa: se l’accompagnatore ha un’età non superiore a 65 anni ed è titolare di patente della stessa categoria (o superiore) da almeno 10 anni, il limite di potenza non si applica, mentre restano validi gli altri vincoli (alcol, velocità, punti).
Come si verifica se un’auto rientra nei limiti senza consultare il libretto cartaceo?
Basta inserire la targa del veicolo sul Portale dell’Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che restituisce i dati tecnici ufficiali registrati in Motorizzazione, tra cui potenza in kW e massa a vuoto.
Cosa rischia chi guida un’auto fuori dai limiti di potenza consentiti?
Una sanzione amministrativa da circa 161 a 660 euro, la sospensione della patente da 2 a 8 mesi e, in caso di sinistro, il rischio di rivalsa assicurativa da parte della compagnia RCA sull’intero importo risarcito ai terzi.
Conclusione: Pianificare l’Acquisto per Evitare Errori Costosi
Rispettare i limiti neopatentati 2026 richiede un calcolo tecnico preciso prima ancora che l’auto venga scelta, non dopo. Verificare potenza e massa a vuoto tramite targa, calcolare il rapporto potenza/tara e confrontarlo con entrambe le soglie previste dalla legge permette di evitare l’errore più costoso: acquistare un veicolo che poi dovrà essere rivenduto dopo pochi mesi perché non conforme.
Considerata la durata di 3 anni introdotta dalla riforma, conviene orientarsi fin da subito verso un modello che resti idoneo per l’intero periodo di restrizione, evitando così di dover ripetere la trattativa di acquisto e il relativo passaggio di proprietà a distanza di poco tempo.



















